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I “sedicesimi” di Corraini in mostra alla Biblioteca Teresiana di Mantova - Mantova Futura

I “sedicesimi” di Corraini in mostra alla Biblioteca Teresiana di Mantova


Fin dai suoi esordi, nel 2007, il progetto Un sedicesimo di Corraini Edizioni si è ritagliato una nicchia tutta sua nel panorama dell’editoria italiana e della comunicazione visiva internazionale, fungendo da piattaforma di libera sperimentazione.
L’idea dell’ideatore e curatore — il designer Pietro Corraini — era quella di offrire ai grandi nomi e ai giovani talenti della progettazione e dell’illustrazione (ma non solo) uno spazio fatto di carta da usare e riempire in totale autonomia, sottostando a due sole regole: il formato (17×24 cm) e il numero di pagine (16, appunto, quelle che compongono il cosiddetto sedicesimo che dà il nome al progetto, e cioè il “mattone base” del libro, il libriccino ottenuto ripiegando il classico foglio 100x70cm usato nella stampa offset senza sprecare un solo millimetro di materia prima).

Un Sedicesimo nº 60 – Patrick Lindsay, Corraini Edizioni, 2021
(courtesy: Corraini Edizioni)

Negli anni sono passati lì sopra personaggi del calibro di Milton Glaser e Giancarlo Iliprandi, di Italo Lupi e Leonardo Sonnoli, di Antonio Marras e Nathalie Du Pasquier, di Emiliano Ponzi e Nora Krug, di Giulio Iacchetti e Joe Velluto, di Alice Ronchi e di Federico Antonini e Alessio D’Ellena. Nessuna differenza di trattamento tra emergenti e mostri sacri: il supporto è uguale per tuttз, e c’è chi l’ha utilizzato per fare il punto sulla propria carriera e chi per lavorare un progetto ad hoc, chi per giocare e chi per raccontare una storia.

Illustrazioni, segni astratti, fotocopie, fotografie, bozzetti, ritagli: dentro c’è finito di tutto. Anche in copertina, ogni volta diversa — ché nel sedicesimo è compresa anche quella e chi lo progetta deve pensare a tutto, persino al colophon.
Impresa non facile per chi poi deve stampare, e cioè la tipografia mantovana Arti Grafiche Castello. Racconta l’amministratore delegato della tipografia: «Quando squilla il telefono e dall’altro capo Pietro Corraini ti illustra cosa vuole ottenere dal prossimo numero di Un Sedicesimo, ti scorre un brivido lungo la schiena. Ogni numero una sfida. Un prodotto editoriale dall’apparenza semplice, dove ogni edizione diventa un esperimento che sfida le leggi della stampa offset, in cui la contaminazione tra l’artista, l’editore e il tipografo diventa fondamentale per raggiungere il messaggio a cui l’autore vuole pervenire».

Biblioteca Teresiana di Mantova
(courtesy: Corraini Edizioni)

Dai primissimi numeri — affidati a Esther Lee, Daniel Eatock e Steven Guarnaccia — di quella è che una via di mezzo tra una rivista e una collana (ma ufficialmente di rivista si tratta) in quasi 15 anni Un Sedicesimo ha ospitato decine di autrici e autori, singolarmente, in coppia o in gruppo, come studio o agenzia.

L’ultimo uscito è il nº60, del grafico francese Patrick Lindsay, che insieme a tutti gli altri sarà protagonista di una mostra che inaugurerà il 30 maggio presso la Biblioteca Teresiana di Mantova.
Il magnifico luogo — voluto dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria e aperto nel 1780 nella sede di quello che fino a poco tempo prima era stato un convento dei gesuiti — non farà però solo da…



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